• Francesca Tonelli

Raffaella, la signora della Tv con l'ombelico a tortellino

Aggiornamento: lug 7

È entrata nelle vite di tutti gli italiani con il suo carisma, regalandoci canzoni e balletti che tutti noi conosciamo ancora a memoria. Il suo sorriso e la sua energia hanno unito tutto il paese, senza distinzioni di sesso ed età.

Ancora non ci siamo riprese dalla triste notizia, anche perchè Raffaella è una di quelle star italiane che non invecchiano mai, che non possono stare male e soprattutto non possono morire.

Eppure proprio ieri si è spenta la nostra Signora della Televisione e vogliamo renderle omaggio raccontandovi di quando mostrò per la prima volta l'ombelico in televisione con il racconto di Anna Rita Caddeo.


Maria Roberta Pelloni, in arte Raffaella Carrà, è nata a Bologna il 18 giugno del 1943.

Ha fatto di tutto nel mondo dello spettacolo: attrice, i suoi esordi in questo mondo, a soli 8 anni, partono da qui; ballerina, celebri i suoi balletti affiancata da Stefano Forti, il suo “storico” primo ballerino e con Enzo Paolo Turchi; conduttrice, ha condotto programmi come Milleluci con Mina (1974), Fantastico 3 con Corrado (1982), Carrambà! Che sorpresa (1995); cantante, ha sfornato successi musicali come Tuca tuca, (1971), A far l’amore comincia tu (1976), Tanti auguri (1978) ecc.


Raffaella è stata ed è un’icona di stile: indimenticabili i suoi abiti di scena sfoggiati durante gli show televisivi. Fin dagli esordi, infatti, i suoi look hanno dettato tendenza: la ricordiamo negli anni ’60 con gonne molto corte; pantaloni a zampa di elefante e top negli anni ’70; tutta “impaiettata” negli anni ’80; in camicia bianca e tailleur negli anni ’90 e 2000.


Raffaella Carrà con i suoi look, a volte trasgressivi, ha destato qualche polemica. Nel 1970, durante una puntata di Canzonissima, condotta insieme a Corrado, fece scandalo apparendo, nella sigla di apertura di "Ma che musica maestro!" con un toppino bianco che mostrava letteralmente l’ombelico. Per non parlare di quando ballò il Tuca Tuca con Enzo Paolo Turchi... l'Italia bigotta gridò alla censura mentre lei finalmente liberava tutte le ragazze. Fu uno scandalo ma vinse lei, con la sua naturalezza e la sua semplicità.


Ricordiamo la nostra Raffaella anche per il suo inconfondibile caschetto biondo: chi, almeno una volta, non ha provato ad imitarlo? Provate a chiederlo alle vostre mamme!


Non ci rimane altro che ringraziarla per la bella televisione che ci ha regalato e per tutti i bellissimi ricordi che ognuno di noi porterà dentro di sè.

Volete raccontarci i vostri?


Ciao Raffa


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