• Anna Rita Caddeo

Lo sai quando sono nati gli occhiali Cat Eye?

Aggiornamento: mag 21

Gli occhiali Cat Eye (occhio di gatto) sono caratterizzati dalla forma allungata nella parte esterna, in alto.


Generalmente si pensa siano nati negli anni ’50, perché è in quel decennio, e in quello successivo, che spopolarono. In realtà, la loro invenzione risale ai primi anni ’30 e si deve alla regista e designer americana Altina Schinasi, che li ideò quando si accorse che le montature degli occhiali fino ad allora prodotte erano banali e “antiche”. La donna decise di creare qualcosa di nuovo e, prendendo spunto dalla maschera di Arlecchino, che ebbe modo di vedere al carnevale di Venezia, diede vita ad una montatura con le punte esterne allungate che fu denominò Harlequin.

Il successo degli occhiali non fu immediato: i negozianti di ottica li bocciarono, reputandoli troppo stravaganti. Altina non si perse d’animo e fortunatamente le sue montature furono accettate da un elegante boutique di New York che vendette il primo paio alla scrittrice Clare Boothe Luce. Poco dopo, altre personalità influenti seguirono il suo esempio.

Per i primi vent’anni questi occhiali furono indossati soprattutto da segretarie e professioniste.

Il boom di vendite ci fu negli anni ’50, dopo che le attrici di Hollywood, in primis Marilyn Monroe, iniziarono a sfoggiarli nei film e nelle grandi occasioni. Ed è proprio in questo decennio che la montatura divenne meglio nota come Cat Eye.

Negli anni ’60 gli occhiali spopolarono anche nella versione con le lenti da sole, grazie a Audrey Hepburn che nel 1961 ne indossò un paio nel film “Colazione da Tiffany”.

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