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Jenny e Silvia: 44 anni fa il primo singolo di Vasco Rossi

“Jenny non può restare/Portatela vai/ Rovina il morale della gente/Jenny è pazza/ C’è chi dice anche questo”.

“Silvia fai presto che sono le otto/ Se non ti muovi fai tardi lo stesso/ E poi la smetti con tutto quel trucco/ Che non sta bene, te l’ho già detto. Mentre una ma non si ferma sul seno/ è ancora piccolo ma crescerà".


44 anni fa Vasco Rossi iniziava ufficialmente la sua carriera con la pubblicazione del primo singolo Jenny/Silvia. Da allora non si è più fermato divenendo una delle rock star più amate del panorama musicale.

A pubblicare il singolo la casa discografica Borghetti Music di Bologna, specializzata in valzer, mazurche e lisci, non esattamente il genere preferito dai giovani di allora. Per ovviare a ciò, Paolino Borghetti inaugurò una collana apposita, la Jeans Record. Le copie stampate furono 2.500, tutte andate a ruba nei negozi di dischi di Modena e Bologna.

Arrangiato da Gaetano Curreri, suo grande amico e leader degli Stadio, il singolo fu registrato in sole 48 ore e su due lati: uno per Jenny, l’altro per Silvia. Sulla copertina appare Vasco un po’ malinconico ma anche anticonformista. Indossa un maglioncino color arancio e sui polsi un orologio e un braccialetto. Ricorda vagamente le cover dei cantautori dell’epoca.

Nell’album d’esordio “Ma cosa vuoi che sia una canzone…” del 1978, il titolo del brano “Jenny” diverrà “Jenny è pazza” e la chitarra acustica verrà sostituita dal pianoforte. Fu modificata anche la durata, circa un minuto di differenza.

Il 45 giri è ormai un pezzo da collezione, per avere una copia si può arrivare a pagare anche 500 euro.

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