• Silvia Cerri

Il Sisal, la fibra dei dettagli.

Il Sisal è una fibra tessile naturale a base vegetale ricavata dalle foglie dell'Agave Sisalana.


Prende il nome dal porto della città di Sisal, nello Yucatán, dal quale originariamente era esportata.



Oggi viene coltivata anche in Africa centrale, Brasile e Haiti.

È una fibra color bianco avorio, molto ruvida e resistente.

Personalmente amo definirla "la fibra dei dettagli" perché utilizzata principalmente per cappelli, tappeti, componenti d'arredo e cordami anche navali.

Ma non solo: nel settore areonautico, automobilistico la si preferisce a fibre in vetro e materiali plastici.

In campo edile sostituisce addirittura l'amianto.


La lavorazione del Sisal può essere sia artigianale che meccanica, ed in entrambi i casi è a bassissimo impatto.

Le enormi foglie della pianta una volta mature vengono decorticate e i filamenti che se ne ricavano sono lunghi dai 60 ai 120 cm.

Vengono lavati e semplicemente lasciati asciugare al sole.

È biodegradabile e molto spesso viene lavorata insieme alla lana o fibre acriliche.


Vi è mai capitato di utilizzarla per componenti d'arredo, magari in giardino?

Io ho un'amaca bellissima in Sisal, fedele compagna di tutte le mie giornate estive in campeggio!




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