• Anna Rita Caddeo

Il re del caffè, l’omino coi baffi Bialetti

Dopo La Linea, di cui vi ho parlato la settimana scorsa, il protagonista di oggi è un altro storico omino. Vi dò alcuni indizi: veste sempre elegante e va pazzo per il caffè. Avete capito chi è? Si tratta dell’“omino coi baffi”, il mitico testimonial della caffettiera Bialetti.



Prima di parlarvi di lui è doveroso raccontarvi qualcosa proprio sulla moka.

Orgoglio e icona del made in Italy, la moka -nome che deriva dalla città yemenita di Mokha, una delle prime e più pregiate zone di produzione del caffè- è stata inventata nel 1933 da Alfonso Bialetti. Pensate che ad ispirarlo fu un oggetto che a quei tempi si usava per fare il bucato: la lisciveuse, una sorta di enorme caldaia con un tubo al centro e la parte superiore forata. All’interno della lisciveuse venivano messi a bagno gli indumenti insieme alla lisciva (il sapone di allora). L’acqua, una volta giunta ad ebollizione, risaliva dal tubo, riscendeva e, infine, ricadeva sulla lisciva che si scioglieva e distribuiva su tutti i panni. La moka ha come base questo procedimento.

Fino agli anni ’40 la moka era conosciuta solo in Italia e la produzione era limitata a circa 1000 pezzi l’anno. La svolta si ebbe nel 1946 quando prese le redini dell’azienda il figlio di Alfonso, Renato Bialetti che, grazie al suo istinto imprenditoriale, portò la realtà produttiva da artigianale ad industriale facendo così conoscere la moka in tutto il mondo.

L'imprenditore crebbe fin da subito nelle potenzialità della pubblicità. Decise così di affidarsi al fumettista e produttore modenese Paul Campani che, nel 1953, per il marchio creò l’“omino coi baffi”.

Naso prorompente, baffi neri, abito elegante e dito puntato verso l’alto sono le caratteristiche principali di questo singolare personaggio direttamente ispirato proprio a Renato Bialetti. Da questo momento in poi l’omino iniziò a presenziare ovunque: impresso sulle caffettiere, nelle vignette di riviste e giornali, sui manifesti, ecc.



Il vero successo esplose nel 1958 quando apparve anche su Carosello dando vita a divertentissimi sketch. Come ogni testimonial che si rispetti, anche l’“omino coi baffi” aveva uno slogan-tormentone che ha contribuito a renderlo popolare: “Eh sì sì sì… sembra facile”, era la frase che ripeteva quando dava i suoi preziosi consigli per aggiustare un rubinetto, per preparare un uovo e per… fare un buon caffè, dove, in questo caso proseguiva dicendo: “non basta avere del buon caffè macinato, dell’acqua, del fuoco. Eh no no no… ci vuole anche esperienza, cura e una buona caffettiera. La caffettiera Moka Express”.



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