• Silvia Cerri

Il Cocco come non lo avete mai visto!

Aggiornamento: ago 8

Oggi parliamo di Coir, fibra naturale di origine vegetale estratta dalla buccia della noce di cocco.



Trova un ampio utilizzo in componenti d’arredo per giardini e non solo, sedie di design in cocco sono particolarmente apprezzate per uno stile minimalista e luminoso.


La fibra di cocco è l’unica tra le fibre naturali ad essere interamente ricavata da un frutto, i maggiori produttori ed esportatori sono India, Sri Lanka, Thailandia, Malaysia, Indonesia.



I feltri ricavati dalla fibra sono usati in edilizia come isolanti termo-acustici, in particolare per rifinire:

pavimenti galleggianti;

pareti;

coperture ventilate;

sottotetti;

pareti divisorie interne;


La sua durata è garantita per 50 anni, al termine dei quali è completamente riciclabile e destinabile ad altri impieghi. In giardinaggio e agricoltura, viene utilizzata nella realizzazione di drenaggi per giardini pensili e terrazzi, o come rinforzo per terreni e declivi a rischio erosione.

Negli ultimi anni si sono moltiplicate le aziende interessate a testare l’utilizzo della fibra di cocco per lavorazioni tessili più sofisticate e di pregio.

In particolare la Nanollose, è una start-up australiana che ha messo a punto il Nullarbor, il primo filato di rayon ottenuto dalla conversione microbica delle biomasse in cellulosa, in pratica sostituto ideale della viscosa.


È perfetta anche per realizzare la suola delle scarpe, specie perché non necessità di colla.





Si ottengono così modelli completamente eco-friendly e facili da riparare.


Infine è utilizzata per coltivare piante in vaso, chiunque può approcciarsi al giardinaggio usandola come substrato, anche i meno esperti.








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