• Anna Rita Caddeo

Gocce di Napoleon: un generatore di dolci ricordi


Chi ha più di trent’anni sicuramente ricorderà Gocce di Napoleon, un profumo da sempre proposto all’interno di una boccetta di vetro trasparente con infinite goccioline color oro sparse su tutta la superficie, e confezionato in una scatolina blu, anche questa rimasta più o meno invariata nel corso degli anni.

Prodotto dall’italiana Morris, Gocce di Napoleon è stato lanciato in commercio nel 1979.

Il profumo è caratterizzato da note orientali floreali e col tempo è stato riformulato.


Pubblicità Gocce di Napoleon, primi anni '80

Negli anni ’80 e ’90 era molto in voga, probabilmente perché poco dispendioso ma allo stesso tempo di buona qualità.

Amo definire questo profumo come un “generatore di dolci ricordi” perché la sua fragranza, forte ma delicata allo stesso tempo, ci fa pensare immediatamente alla nostra infanzia, a quando la mamma se ne spruzzava un pochino prima di uscire, oppure a quando, di nascosto, lo rubavamo dalla borsetta della nonna o della zia. Alzi la mano chi non lo ha mai fatto!

Gocce di Napoleon per molte di noi trenta-quarantenni è stato anche il primo profumo, quello che, quando ci veniva regalato per il compleanno, significava: sono diventata grande!

Io lo adoro e tutt’oggi, a distanza di anni, è ancora il mio profumo preferito.

Vi svelo un segreto: Gocce di Napoleon si trova ancora in commercio, anche se purtroppo non è semplice da trovare, ma si sa... i tesori vanno cercati a lungo!



Oltre alla fragranza, c’è un’altra cosa che è rimasta nel cuore di molti di noi: la pubblicità. Difficile dimenticarla perché era semplice, divertente e spensierata. Protagonista una ragazza che danzava sotto la pioggia insieme ad un simpatico gattone animato. Entrambi si riparavano con degli ombrellini blu: quello della ragazza era impreziosito con una goccia simbolo del profumo.

Ricordate su quali note ballava la coppia? Il jingle, ispirato al brano “Raindrops Keep FAllin’On My Head” di Burt Bacharach e Hal David, faceva così: “Gocce di Napoleon su di me/ un gatto mi guarda e mi fa un sorriso/ eh gocce su di me/ ah, sul mio corpo penso a te/m’ innamoro/ m’innamoro di te”.

Chissà quante volte avremo cantato o fischiettato questo motivetto, magari in strada, sotto la pioggia e con un ombrellino in mano, imitando la ragazza dello spot!

Cosa vi ricorda questo profumo? Anche voi, come me, lo usate ancora?

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