• Anna Rita Caddeo

C'era una volta il Piccolo Mugnaio Bianco

Chi ha vissuto nei mitici anni ’80 non può assolutamente aver dimenticato il Piccolo Mugnaio Bianco.

Creato nel 1981 da Grazia Nidasio, una delle più importanti illustratrici e fumettiste del Novecento, il personaggio animato è stato il protagonista della campagna pubblicitaria dei prodotti da forno Mulino Bianco (Barilla) dal 1982 al 1989. All’epoca tutti i bambini seguivano le sue vicende d’amore e tifavano per lui con la speranza che prima o poi riuscisse a conquistare, grazie ai suoi buonissimi dolci, la dolce Clementina.




C’era una volta Piemmebì (nome accorciato del nostro protagonista), un microscopico mugnaio che viveva nella Valle Felice. Nel suo altrettanto minuscolo Mulino ogni giorno preparava merendine sempre diverse: crostatine, soldini, tegolini, saccottini, e tante altre bontà. La fortunata destinataria di queste prelibatezze era Clementina, una bionda mugnaia che viveva in un Mulino poco distante dal suo. Piemmebì ne era follemente innamorato, senza però essere corrisposto!

Ricordate come andava sempre a finire? Clementina, pur ricevendo quotidianamente un dolcetto sempre nuovo, ignorava l’esistenza di Piemmebì perché era troppo piccolino e non riusciva mai a vederlo. Anzi, sospirava e immaginava che a farle pervenire le golose merendine fosse chissà quale Principe Azzurro! Piemmebì, però, non si lasciava abbattere e ogni volta che rientrava al Mulino ripeteva la frase: “ma la prossima volta mi vedrà, certo che mi vedrà!”, veicolando così l'importante messaggio di non arrendersi mai!

Le allegre (dis) avventure di Piemmebì venivano trasmesse in televisione sottoforma di cartone animato e parallelamente si potevano leggere in versione fumetto nelle riviste soprattutto per ragazzi, come “Topolino” o “il Giornalino”.



Grazie al grande successo ottenuto, furono creati una serie di oggetti promozionali con l’immagine del simpatico e intraprendente mugnaio.

A partire dal 1985 Piemmebì divenne il protagonista delle mitiche Sorpresine: la prima in assoluto a lui collegata era un pastello a cera. E poi ancora gommine, adesivi, timbrini ecc. Dite la verità, le avete avute anche voi e le conservate ancora con cura!

Piemmebì è comparso anche sui calendari. Da piccoli amavamo appenderli nelle pareti della nostra cameretta oppure nelle ante degli armadi. Molti di noi probabilmente hanno avuto quello che segnava i centimetri così, ogni giorno, potevamo verificare la nostra altezza!

Gli fu dedicata anche un’intera linea scuola: bellissimi gli zainetti e gli astucci che ora vanno a ruba tra i collezionisti. Infine, non dimentichiamoci del vassoio di latta, anche questo era presente un po’ in tutte le case!

C’era una volta Piemmebì: un generatore di dolci ricordi. I più nostalgici, non solo sentono la mancanza dell'iconico personaggio, ma anche di tutte quelle merendine che ogni giorno sfornava e che non vengono più prodotte, come le camille, i tegolini, le campanelle, i soldini, le biricche e i trancini: tutte merendine che hanno caratterizzato l’infanzia di molti di noi.


Anche voi andavate pazzi per il Piccolo Mugnaio Bianco? Quale merendina ricordate con più nostalgia? vi aspettiamo qua sotto nei commenti!

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